Giochiadi 2026: le borracce di Scuola dell’Acqua contro la plastica
Almeno 80 chili di plastica risparmiata e circa 160 chili di CO₂ non generata per produrla: è questo il risultato più concreto della collaborazione tra CSEN Parma ed EmiliAmbiente in occasione delle Giochiadi 2026, l’evento sportivo multidisciplinare che ha coinvolto quasi 4.000 bambine e bambini delle scuole primarie della provincia di Parma.
Nel corso delle 14 tappe della manifestazione, culminate nella finale del 13 maggio al Campo Scuola Lauro Grossi di Parma, tutti i partecipanti hanno ricevuto in dono la borraccia di Scuola dell’Acqua, il progetto educativo di EmiliAmbiente dedicato ai temi dell’acqua e della sostenibilità.
Un gesto semplice, ma dal forte valore educativo: invitare i più piccoli a riempire la borraccia con l’acqua del rubinetto e a portarla con sé durante le giornate di sport e gioco.
Sport, sostenibilità e alleanze educative
La partecipazione di Scuola dell’Acqua alle Giochiadi non si è limitata a una presenza simbolica.
“Ciò che abbiamo intravisto quando CSEN ci ha proposto di collaborare sulle Giochiadi non era il semplice ruolo di partner tecnico, ma la possibilità di instaurare una vera alleanza educativa” racconta Marco Giorgi, Direttore Generale di EmiliAmbiente.
Accanto alle attività sportive, il progetto ha infatti promosso un percorso di sensibilizzazione dedicato all’acqua come bene comune, al consumo consapevole e alla riduzione della plastica monouso.
I “Custodi dell’Acqua” del Liceo Bertolucci
Un ruolo speciale è stato svolto dagli studenti del Liceo Sportivo “Attilio Bertolucci” di Parma, coinvolti da Scuola dell’Acqua come ambasciatori della campagna:
“Bevi responsabilmente”
Tappa dopo tappa, i ragazzi hanno accompagnato i più piccoli spiegando perché scegliere l’acqua del rubinetto sia un gesto:
- sicuro
- ecologico
- economico
Un’attività resa ancora più efficace dalla capacità degli studenti di parlare ai bambini in modo diretto, spontaneo e “da pari a pari”.
“Abbiamo buone speranze di aver seminato nei più piccoli una sensibilità che darà frutti a lungo nel futuro” conclude Giorgi.
Un progetto che continua
La collaborazione tra EmiliAmbiente, Scuola dell’Acqua e CSEN Parma conferma quanto sport, educazione ambientale e partecipazione possano diventare strumenti concreti per costruire una maggiore consapevolezza attorno alla risorsa idrica.
Perché educare all’acqua significa anche questo: trasformare un gesto quotidiano, come riempire una borraccia, in una scelta di responsabilità verso il territorio e verso il futuro.