L’acqua come memoria e cura: lo Chef Massimo Spigaroli per Scuola dell’Acqua
L’acqua non è solo una risorsa naturale, ma un elemento che custodisce la memoria del territorio e ne plasma l’identità culturale e produttiva. È questo il messaggio che emerge dal contributo di Massimo Spigaroli, chef e ambasciatore dell’eccellenza della Bassa parmense, realizzato per il progetto Scuola dell’Acqua.
Nel video girato nella suggestiva cantina dei culatelli dell’Antica Corte Pallavicina, Spigaroli accompagna il pubblico in una riflessione autentica sul ruolo dell’acqua nella costruzione di un modello di impresa sostenibile, capace di coniugare tradizione, qualità e futuro.
In questo contesto unico, l’acqua si fa memoria, equilibrio, cura: parte integrante di un sapere artigianale che ha trasformato la relazione con l’ambiente in cultura, economia e benessere diffuso.
Scuola dell’Acqua, il laboratorio permanente e trasversale promosso da EmiliAmbiente SpA per conoscere e valorizzare la risorsa Acqua, si propone di valorizzare queste esperienze virtuose, costruendo ponti tra pubblico e privato, tra imprese e comunità, tra patrimonio locale e responsabilità ambientale.
Attraverso la testimonianza dello chef Spigaroli, il progetto offre uno sguardo concreto su come anche le imprese possano essere protagoniste della transizione ecologica, promuovendo una cultura fondata sul rispetto della risorsa idrica, sulla consapevolezza del suo valore e sull’innovazione sostenibile.
“L’umidità qui è tutto”
Afferma lo chef, sottolineando come l’acqua sia il filo invisibile che unisce il clima, il paesaggio, le pratiche agricole e la lavorazione artigianale. Un elemento che non solo regola i processi naturali, ma garantisce gli equilibri ambientali, produttivi e sociali del territorio.
