Skip to main content

Un percorso di formazione e scoperta per l’Università della Terza Età: dalla centrale di adduzione alla depurazione delle acque reflue

Pubblicato il:
16 Aprile, 2025

Oggi, nell’ambito del progetto Scuola dell’Acqua promosso da EmiliAmbiente, è stata organizzata una giornata formativa e di approfondimento dedicata agli studenti di Unitre, l’Università della Terza Età di Fidenza. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di illustrare il funzionamento delle infrastrutture idriche del territorio, favorendo la comprensione di importanti processi tecnologici e ambientali, dal trasporto dell’acqua potabile fino al trattamento delle acque reflue.

La giornata ha avuto inizio con la visita alla Centrale di Parola, snodo fondamentale della rete di adduzione idrica che alimenta i Comuni di Fidenza e Salsomaggiore Terme. Qui, gli studenti hanno potuto osservare nel dettaglio il funzionamento dell’impianto, quali sono e come vengono gestite e monitorate le diverse uscite verso le utenze e il ruolo delle pompe che garantiscono un’erogazione sicura ed efficiente dell’acqua potabile.

Il percorso si è poi spostato a Fidenza, dove è stata organizzata una simulazione pratica dell’attività di rilevamento delle perdite. Durante questa sessione, gli studenti hanno assistito all’utilizzo degli strumenti tecnici impiegati per identificare anomalie e perdite, sia quelle segnalate dagli utenti sia quelle “occulte”, non immediatamente visibili. L’addetto ha spiegato come una ricerca accurata, basata su preparazioni e rilievi mirati, sia cruciale per la gestione delle reti idriche e il conseguente risparmio idrico. “La ricerca delle perdite avviene sia quando il guasto viene segnalato da un utente, sia per individuare quelle occulte che, se non riconosciute, possono determinare un aumento ingiustificato dei consumi.”

La visita si è conclusa presso il Depuratore Comunale di Fidenza, impianto dedicato al trattamento delle acque reflue. Durante la visita, gli studenti hanno seguito una dettagliata spiegazione step by step del processo di depurazione: dopo la raccolta degli scarichi urbani, l’intervento dei batteri, alimentati dall’ossigeno iniettato tramite dei compressori, trasforma il carico inquinante in fanghi di depurazione attraverso le diverse sezioni dell’impianto. Un sistema ad alta efficienza e recentemente ammodernato grazie a poco più di un milione di euro derivanti dai fondi del PNRR, senza quindi gravare sulle tasche dei cittadini. L’impianto, che oggi viene definito non solo “depuratore civile” ma anche “depuratore delle acque reflue urbane”, tratta insieme tre matrici fondamentali:

  • Le acque domestiche, derivanti dalle attività quotidiane (scarichi di docce, lavastoviglie, lavandini, ecc.)
  • Le acque provenienti da attività commerciali e industriali, che richiedono parametri di scarico definiti
  • Le acque di dilavamento superficiale, ovvero le acque piovane

Questa integrazione di diverse tipologie di acque, nel rispetto dei parametri minimi di qualità imposti dalla normativa, in particolare dalla Decreto Legislativo n°152 del 2006, garantisce non solo la protezione dei corsi d’acqua superficiali ma anche un uso responsabile delle risorse idriche. Gli interventi e le progettazioni in corso mirano, infatti, a rendere l’impianto sempre più efficiente e resiliente, tenendo conto anche delle esigenze ambientali e della crescente attenzione verso la sostenibilità.

La giornata ha offerto agli studenti un’esperienza pratica e ricca di contenuti tecnici, illustrando in maniera esaustiva come le infrastrutture idriche e di depurazione operano quotidianamente per garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale. Gli interventi degli addetti hanno evidenziato l’importanza della manutenzione preventiva e dell’innovazione tecnologica nell’individuazione tempestiva delle perdite e nel trattamento avanzato delle acque, elementi essenziali per la gestione responsabile delle risorse idriche del territorio.

L’iniziativa si configura come un prezioso strumento di divulgazione scientifica, capace di connettere il sapere tecnico alle esigenze quotidiane della cittadinanza, rafforzando il legame tra ambiente, tecnologia e formazione continua.